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Turismo alle Eolie in aumento anche nel 2015!

Turismo alle Eolie in aumento anche nel 2015!

L’avevamo già detto in passato su questo stesso blog che la stagione estiva 2015, visti i presupposti di quella 2014, sarebbe andata alla grande alle Eolie, ed i dati confermano la previsione.

Tra i fattori c’è forse un complice: l’arrivo improvviso del caldo che ha dato a tutti una urgente voglia di mare ma anche il fatto che grazie all’EXPO molti turisti stranieri sono in giro per l’Italia. Sicuramente a giovare alla situazione è il “brand” Eolie che grazie anche ai social network ed a riconoscimenti ottenuti da community come quella di Trip Advisor è in crescita, ed il fattore economico-psicologico è altresì importante: la fine della recessione sancita ufficialmente e l’avvio verso la crescita, le buone notizie sul quadro economico generale che si sentono, ed un miglioramento anche lieve dei dati sull’occupazione, sono tutti fattori importanti.

L’Italiano si sa è abbastanza timoroso: appena sente “crisi” si chiude a riccio.

E per questo motivo anche se le presenze sono tornate ai livelli di prima delle crisi alle Eolie il fatturato è ancora molto minore. Si spende meno per paura ma anche perché spesso si va in vacanza con un budget molto ridotto.

In ogni caso, quali che siano le cause di alcune tendenze, si parla di un aumento delle presenze del 15% per i mesi di maggio e di giugno, di un luglio un poco più debole ma comunque con i numeri positivi e con previsioni più che rosee per agosto e settembre che come minimo si manterranno sugli standard dell’anno passato. I dati sono stati confermati ufficialmente da Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Eolie e isole minori Sicilia.

Oltre i turisti che si fermano alle Eolie in hotel, bed and breakfast o casa vacanze, i dati sui flussi turistici devono tenere conto di quel nutrito gruppo di turisti-escursionisti, spesso amanti della Natura, spesso solo viaggiatori mordi e fuggi che ogni giorno arrivano dalla Calabria o dalla Sicilia con i vaporetti e ritornano: saranno almeno 5000 a luglio e raddoppieranno ad agosto. La maggior parte di essi visite le isole di Panarea e Stromboli.

Sulla base di questi dati la comunicazione turistica ed i servizi ai turisti si possono organizzare in modo più efficiente.

È ormai un fatto ovvio che le Eolie “tirano”, adesso l’obiettivo principale è destagionalizzare il turismo per evitare che si concentri in modo massiccio in estate e diventi ingestibile e poco sostenibile (compromettendo quei delicati equilibri naturali che rendono le isole uniche). A fare aumentare i fatturati ci penserà il tempo, visto che la classe media italiana è ancora provata dalla crisi e che il mercato interno, nonostante le tantissime presenze straniere anche VIP, è comunque importantissimo.

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Le Eolie raccontate da un Principe Ottocentesco

Le Eolie raccontate da un Principe Ottocentesco

 “Stromboli è rossa come i lapilli; Panarea è bianca come le case; Filicudi è blu come il mare che la circonda; Salina è verde come i suoi vigneti; Vulcano è giallo come lo zolfo; Lipari è nera come l’ossidiana; Alicudi è marrone come i suoi muli”.

Queste sono solo alcune delle impressioni del viaggio alle Eolie di un illustre viaggiatore dell’epoca gloriosa del Grand Tour: Luigi Salvatore d’Asburgo Lorena (Firenze 1874 – Starà Bolescan 1915) Principe di Toscana e Arciduca d’Austria.

Ludwig_Salvator_von_Österreich-Toskana

Il Principe che amava il Mediterraneo più che la vita di corte, errò durante la sua vita alla scoperta delle isole più selvagge del Mare Nostrum, passando la seconda metà dell’800 ad innamorarsi dei paesaggi aspri e della popolazione accogliente delle Baleari prima e delle Eolie poi.

Il suo viaggio alle Eolie fu raccolto in ben otto volumi, un diario di bordo accurato, stampato in 100 copie numerate, con rilegature ed illustrazioni di alta qualità, realizzando così un’opera prestigiosa. Lui stesso ebbe a dire ad un amico: “Mi sono rovinato economicamente e ho perso la salute per questo ma credo di aver dato onore e lustro a questo angolo di terra bellissimo”.

Il frutto di tanto amore passione e sacrificio, di questo personaggio romantico che si dice abbia ispirato Hugo Pratt per creare Corto Maltese e che viaggiava per il Sud sotto il falso nome di Conte di Neudorf, oggi che finalmente ha visto la luce e l’attenzione che meritava molto tempo fa. Recentemente è stata ritrovata in Germania l’intera collezione originale, che la Casa Editrice Biblioteca ripropone in Italiano ed in versione tascabile nella collana Grand Tour Italia.

Questa “mini enciclopedia” dedicata alle Eolie nella sua versione moderna rispetterà testi ed immagini originali, aggiungendo però ad arricchirla parole ed impressioni di altri viaggiatori illustri che hanno visitato e raccontato le Eolie, per aggiungere voci moderne a quest’opera ottocentesca appena ritrovata.

Anche perché, sia nel bene che nel male, le isole Eolie dai tempi delle avventure del principe marinaio sono cambiate ed a questo ritratto d’epoca si può affiancare ritratti più recenti da usare come metro di paragone del cambiamento. Un metro utilissimo anche per capire cosa preservare nel cammino verso il futuro.

L’opera si intitola “Le Isole Lipari” ed è composta come già detto da otto volumi: uno generale e poi gli altri sette che esplorano, descrivono e ritraggono minuziosamente ognuna delle sette isole.

Una avventura letteraria in cui immergersi sia per gli amanti della lettura, sia delle cronache del Grand Tour sia per chi vuole vedere le Eolie con gli occhi di un personaggio così particolare vissuto più di un secolo fa.

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Isole Eolie: Esplorazione di 3 relitti con il sommergibile Explorer 3!

Isole Eolie: Esplorazione di 3 relitti con il sommergibile Explorer 3!

La ricerca condotta da Aurora Trust Foundation e dalla Soprintendenza del Mare nelle acque nei pressi di Panarea si è conclusa in modo fruttuoso.

Grazie alle tecnologie del sommergibile di tipo U-boat Worx è stato possibile esplorare a distanza ravvicinatissima 3 relitti di navi affondate in epoca ellenistico-romana scoperti 5 anni fa ma che per la prima volta sono stati studiati nel modo più dettagliato possibile.

Con la presenza di un archeologo a bordo, il laboratorio galleggiante tecnico-scientifico allestito sulla nave olandese Alk è servita come base per il sommergibile battezzato Explorer 3 per la realizzazione di oltre 500 fotografie ad alta risoluzione dei relitti e del loro contenuto, un fotomosaico 2D ed una fotogrammetria 3D.

aurora trust relitti eolie

Ogni relitto in questo modo è stato praticamente mappato e pronto per essere studiato in ogni dettaglio. Aldilà degli aspetti più tecnici però è innegabile la bellezza della “visione” che questo ha rappresentato: una moltitudine di anfore sparse nei fondali (i relitti si trovano a profondità tra i 90 ed i 140 metri), nel blu profondo, lontani dalla maggioranza degli occhi pur numerosi che solcano le acque e si affollano nelle coste vicine.

Un tesoro di duemila anni nascosto dal mare che forma un ulteriore tassello nella storia di questo nostro Mediterraneo, testimoni di un epoca in cui tutto quanto partiva da qui e qui arrivava, quando era il centro del mondo, di un mondo famoso e sognato.

Ed ovviamente, questo pezzo di storia arricchisce ancora di più il patrimonio storico e culturale delle isole Eolie, che un tempo erano al centro di importantissime rotte commerciali, snodi di un traffico marittimo intenso che portava dritti a Roma.

Un bel colpo per l’Aurora Trust, ente no-profit nato con lo scopo di favorire l’esplorazione dei mari alla scoperta di relitti e tesori nascosti, che ha all’attivo già diverse scoperte nel Mediterraneo e progetti in corso nel Canale della Manica e nel Golfo del Messico.

L’Aurora Trust non studia solo la storia e l’archeologia del “Patrimonio culturale sommerso” ma anche gli ecosistemi ad esso correlati. L’obiettivo infatti è proprio quello di sensibilizzare il pubblico sull’importanza che il mare ha avuto ed avrà nella civiltà umana.

Una importanza spesso dimenticata: per molti il mare è sinonimo solo di vacanze e si dimentica come ancora oggi è una delle più importanti vie di comunicazione e che in passato era “l’Internet” che connetteva popoli e culture lontane.

Inoltre gli Oceani sono importantissimi per la salute del Pianeta e per il clima ed anzi il loro ruolo nell’ecosistema globale, nell’assorbimento di gas serra e nella produzione di ossigeno è ancora poco conosciuto dalla maggior parte delle persone.

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Una ONG indipendente preserverà ecosistemi e unicità delle Eolie

Una ONG indipendente preserverà ecosistemi e unicità delle Eolie

Il fatto che la notizia arrivi nientemeno che da Londra fa ben sperare: la City è una delle città più importanti del mondo, un luogo di forte valenza economica da cui prendono il via eventi che influenzano il resto del mondo. Bisogna dire quindi che si spera che questo sia un buon auspicio per le Isole Eolie e per le attività del Fondo per la Preservazione delle Isole Eolie (Aeolian Islands Preservation Found, AIPF) nato a Londra il 20 maggio per portare avanti obiettivi ecologici ed ambientali sulle isole Eolie.

Qualcuno potrebbe chiedersi perché pubblichiamo adesso una notizia del 20 maggio, la risposta è che non è tanto importante la notizia della presentazione ufficiale se non la lista degli obiettivi del Fondo, che sono sempre attuali (se non spesso “futuristici” nel senso buono della parola). L’idea è nata da Ben Goldsmith, famoso esperto di finanza inglese con il pallino dell’ambiente e Luca del Bono operatore immobiliare e consulente di origine eoliana, conosciuto in Italia come il consigliere dei Vip.

Questa ONG indipendente si propone l’obiettivo di sostenere economicamente tutti i progetti volti alla preservazione delle Eolie, degli ecosistemi ma anche delle unicità culturali dell’arcipelago. Per questo motivo uno dei primi passi sarà indire un concorso “green” con cui finanziare i talenti innovativi che presenteranno progetti in linea con le finalità del Fondo e con tematiche come: preservazione dell’ambiente e del mare, la protezione della biodiversità e degli ecosistemi, altre priorità ambientali come l’acqua, l’energia e la raccolta dei rifiuti, la cultura e le tradizioni delle Isole Eolie, il cambiamento climatico e l’agricoltura organica ma anche il patrimonio storico, culturale e le tradizioni artigianali e culinarie.

Il concorso sarà presentato presto, in modo da essere pronti per la grande occasione della prima presentazione ufficiale dell’AIPF nelle Isole Eolie.

Il lancio a Londra è stato già un successo che ha riscosso l’approvazione di tanti amanti e conoscitori delle Isole Eolie provenienti da tutto il mondo e di tanti ambientalisti e filantropi. L’obiettivo finale ed ambizioso è quello di fare delle Eolie un modello di sostenibilità che possa fare scuola nel mondo per le generazioni presenti e futuri.

Questa iniziativa merita veramente tanta fortuna e tutto il supporto possibile: vale la pena restare sintonizzati con Aeolian Islands Preservation Found tramite il loro sito internet ufficiale http://www.aeolianpreservationfund.org/ ed i loro profili sui social network Facebook, Instagram e Twitter.

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Nuova campagna di studi scientifici nei fondali delle Eolie

Nuova campagna di studi scientifici nei fondali delle Eolie

L’ISPRA (Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale) avvia una nuova campagna di monitoraggio nell’ambito del progetto Osservatorio Regionale della Biodiversità della Regione Siciliana. La sede di questi studi saranno le isole Eolie con la loro unicità: pur essendo infatti piccole isole che occupano un area circoscritta sono zone con grande biodiversità e con diverse nicchie ecologiche, soprattutto per quanto riguarda le aree sottomarine interessate da fenomeni idrotermali.

È su queste aree che si concentrerà lo studio, volto a conoscere a fondo la ricchissima biodiversità ed i tanti ambienti unici e particolari che si creano nei fondali attraversati dai dinamici e mutevoli fenomeni di vulcanismo che caratterizzano l’arcipelago. L’interesse è grande perché la zona potenzialmente potrebbe diventare un sito di estrazione di risorse minerarie ed anche per futuri impianti di produzione di energia rinnovabile sfruttando i fenomeni sottomarini.

La conoscenza dettagliata quindi, è un obiettivo di vitale importanza nei fondali eoliani per valutare eventuali impatti delle attività umane e per mettere in atto tutti gli accorgimenti che possano preservare ecosistemi e biodiversità.

Sarà la Nave R/V Astrea dell’ISPRA, con un equipaggio di ricercatori ISPRA, esperti del CNR-ISMAR di Bologna, Ancona, CNR-IAMC Messina, dell’Università di Ancona, Genova e Messina a solcare le acque dell’arcipelago per studiare gli ambienti sottomarini. Le tecnologie messe in campo saranno Multibeam ed un robot ROV (remotely operated vehicle), un robot collegato con un cavo “ombelicale” ad un computer di bordo e manovrabile in remoto, il ROV monterà fotocamere ad alta definizione ed è uno strumento comunemente usato per studiare i fondali.

Insieme al ROV sarà usata la camera bentica, un dispositivo cilindrico che fissato sul fondo misura costantemente valori come PH e composizione chimica dell’acqua, inoltre saranno prelevati campioni di sedimenti da analizzare in laboratorio.

Gli obiettivi del progetto sono quelli di realizzare mappature accurate delle aree in questione e della distribuzione delle specie viventi, sia animali che vegetali, in relazione alle attività geotermali. La conoscenza accurata di questi fenomeni geotermali, della loro localizzazione e dei loro effetti servirà sia per pianificare al meglio le attività umane sia per la tutela delle specie e degli habitat sottoposti a tutela.

Già nel 2014 rilevamenti simili avevano mostrato la vulnerabilità di certi ecosistemi, con questa nuova campana si punta alla creazione di una metodologia di studio integrata e multidisciplinare che tenga conto di tutti i fattori, geologici e biologici, che concorrono a creare gli ecosistemi unici dei fondali eoliani,

 

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Campionato Italiano Offshore Vela D’altura tra Tropea, Eolie e Vibo Marina

Campionato Italiano Offshore Vela D’altura tra Tropea, Eolie e Vibo Marina

Partirà venerdì 26 giugno alle 12.00, dal tratto di mare antistante la Rupe di Tropea, la regata del Campionato Italiano Offshore di Vela d’Altura che avrà come scenario quell’area suggestiva chiamata “Costa Viola” a causa dei colori del mare in alcune ore del giorno o anche “Costa degli Dei”.

Il percorso, dall’ombra degli antichi edifici di Tropea arroccati sulle rupi che dominano il mare con Stromboli sullo sfondo, si snoderà proprio tra le Eolie (Lipari e Stromboli che faranno da spettacolari e giganti “boe”) per poi tornare a Vibo Marina entro le16.00 di domenica 28 giugno. La regata fa parte del Campionato Italiano Offshore di Vela d’Altura e quindi vedrà partecipare numerose imbarcazioni e diversi equipaggi, esperti e meno, alcuni dei quali si sono già sfidati sulle 120 miglia nautiche della gare negli anni scorsi in queste acque. La regata è infatti quella del Campionato chiamata “Cyclops Route”, la Rotta dei Ciclopi che ogni anno si svolge, con tappe che possono cambiare, nei luoghi secondo cui nella mitologia si trovavano i Ciclopi ed in cui diverse leggende testimoniano la presenza dell’eroe greco Ulisse tra Calabria e Sicilia.

Non mancherà la favorita e vincitrice dell’anno scorso, la Damanhur di Ferrone Monteleone ma la sfida è aperta con Bree Rap e Much, rispettivamente di Salvatore Starita e Rossomando Matteo, avversari agguerriti. Così come agguerrite sono imbarcazioni di dimensioni minori che secondo gli esperti daranno filo da torcere ai favoriti, come Baronessa, Raffica, Nausicaa, guidate da equipaggi che in quanto a voglia di vincere e passione non hanno nulla da invidiare agli altri delle barche più grandi.

Sarà il Giudice Federale Francesco Macaluso a dirigere questa competizione velica tra Calabria ed Eolie, patrocinata dal Comune di Tropea, con la collaborazione del Porto di Tropea, del Pontile Carmelo di Vibo Marina, mentre la parte logistica a terra sarà gestita dal Circolo Velico Santa Venere e dal Vela Club Tropea. Ovviamente la popolazione e gli operatori turistici delle località coinvolte, sia sulla sponda calabra che su quella eoliana saranno coinvolte nell’accoglienza dei velisti, dei tanti appassionati di questo sport che vorranno seguire da vicino la regata e gli eventi correlati ed ovviamente dei turisti e viaggiatori che, con l’avvio ufficiale dell’estate sicuramente affolleranno già località balneari apprezzatissime come appunto sono Tropea, Stromboli e Lipari. E lo faranno con la consueta ospitalità che contraddistingue, dai tempi degli antichi greci, queste zone.

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Mare Motus. Grande evento di arte contemporanea il 12 luglio a Lipari: EOLIE 1950/2015.

Mare Motus. Grande evento di arte contemporanea il 12 luglio a Lipari: EOLIE 1950/2015.

Il nome completo è “EOLIE 1950/2015. Mare Motus l’Isola nell’arte contemporanea dalla Sicilia al Cile” e si terrà il 12 luglio a Lipari, ma definirla solo una mostra potrebbe essere riduttivo.

EOLIE 1950/2015. Mare Motus non è una semplice “mostra” ma un modo quasi interattivo di vedere l’arte che funziona indipendentemente dal fatto che si usino o meno tecnologie considerate comunemente interattive. Infatti per questo evento artistico realizzato all’interno dello spazio dell’ex chiesa di Santa Caterina, tra le mura del Castello di Lipari, diversi artisti con le loro forme espressive (pittura, scultura, installazione, fotografia, video, ceramica…) sono stati invitati non “ad esporre” ma a creare un dialogo tra il luogo e le opere d’arte.

mare motus 12 luglio lipari

L’obiettivo è quello di usare questo luogo un tempo sacro ed oggi ancora comunque molto suggestivo come testimonianza di come un’isola non sia altro che microcosmo coordinato fatto di diversi elementi, per questo motivo il tema delle opere e degli artisti scelti è l’isola e c’è così tanta enfasi sull’integrazione tra opera e spazio. In questo modo gli spazi antichi come il Castello o addirittura “in disuso” (rispetto alla destinazione originaria di Chiesa ed alla successiva di Carcere) tornano ad essere tremendamente attuali, quasi immortali, testimonianza del luogo in cui si trovano che supera il tempo.

I 40 artisti internazionali scelti saranno chiamati a questo difficile compito domenica 12 luglio alle 19.30.

L’evento è organizzato da diverse imprese, associazioni ed istituzioni tra cui Syremont, principalmente impegnata nella riqualificazione dal punto di vista architettonico dell’area, degli impianti e dell’allestimento, la casa editrice Cigno GG Edizioni, organizzatrice delle mostre e degli eventi e ARTE’M, che è incaricata della parte comunicativa e stampa dell’evento. Anche il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari partecipa alla manifestazione mettendo in mostra i suoi capolavori insieme a quelli di un museo per l’arte contemporanea che dopo l’evento rimarrà ad occupare gli spazi dell’ex carcere.

Il nuovo centro destinato all’arte contemporanea arricchirà l’offerta culturale eoliana e rappresenterà un piacevole ed interessante diversivo per gli amanti del turismo culturale, dell’arte e per tutti i semplici curiosi che si troveranno a passare per Lipari e che vorranno godersi dell’esperienza unica di un museo moderno in uno spazio così antico.

Il centro sarà permanente quindi non resta che prenotare le proprie vacanze ed andare a godersi quanto il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea farà con il progetto “Centro per l’Arte Contemporanea del Parco Archeologico delle Isole Eolie e Rassegna Internazionale Eolie” finanziato con fondi europei PO-FESR 2007/2013.

 

 

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A Lipari l’importante evento Mirabilia – European Network of Unesco Sites

A Lipari l'importante evento Mirabilia – European Network of Unesco Sites

La quarta edizione di Mirabilia – European Network of Unesco Sites, si terrà, come ufficializzato a metà maggio, a Messina ed alle Isole Eolie, che sono il sito Unesco siciliano più “antico” (dichiarato patrimonio dell’Umanità, nel 2002, prima di altre località siciliane).

L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio di Matera insieme alle camere di commercio di Messina, Genova, La Spezia, Padova, Perugia, Salerno, Udine, Brindisi, Ravenna, Lecce e Siena, è una Borsa Internazionale del Turismo Culturale, che vede coinvolti enti, professionisti del settore ed imprenditori.

Il tutto si terrà a Lipari nel mese di ottobre e per tre giorni ci sarà la presenza di un centinaio di buyers di tutto il mondo che si confronteranno con realtà imprenditoriali ed istituzionali provenienti da territori che possono vantare un sito Unesco. È prevista l’affluenza di buyers principalmente da Regno Unito, USA, Germania, Cina, Russia, Israele, Giappone, Canada ma anche da altri luoghi d’Europa e del Mondo.

La Manifestazione è nata con lo spirito di valorizzare i luoghi UNESCO meno famosi al mondo, creando partnership e collaborazioni che possano rendere più accessibili e fruibili diversi luoghi, presentandoli così a potenziali viaggiatori culturali.

Il viaggiatore “colto” è ormai un fenomeno forte e non più una piccola nicchia come, per questo motivo il turismo culturale, insieme a quello ecologico, sono ormai tendenze del mercato su cui puntare. Prima di tutto perché permettono di valorizzare i territori in modo più sostenibile, senza sconvolgerli in nessun modo, e soprattutto perché escono fuori dai ritmi del turismo stagionale e possono portare benefici economici tutto l’anno.

Le scorse edizioni di Mirabilia, European Network of Unesco Sites, si sono tenute a Lerici nel 2012, a Matera nel 2013 e a Perugia nel 2014 e proprio l’anno scorso, il progetto ha vinto il premio della Commissione Europea European Enterprise Promotion Awards 2014.

Quattro edizioni potrebbero sembrare poco ma sembrano già tracciare una strada luminosa, costellata di successi, anche perché come si dice il buongiorno si vede dal mattino. Una idea italiana che non solo rappresenta una grande occasione per i territori italiani più belli e più autentici, ma che può fare scuola nel resto del mondo per la valorizzazione di siti Unesco che pur non avendo nulla da invidiare, sono meno famosi di altri che sono ormai gettonatissimi e diventati ormai meta di flussi turistici enormi.

In Italia poi abbiamo ancora quel particolare problema per il quale le nostre bellezze non sono ancora sufficientemente tutelate ed anche con candidature ed iscrizioni alle liste del Patrimonio dell’Umanità, se non si riesce a mettere in pratica tutto il potenziale che hanno, non saranno mai completamente fuori pericolo.

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2° Aeolian Triathlon. Sport alle Eolie il 30 e 31 maggio 2015!

2° Aeolian Triathlon. Sport alle Eolie il 30 e 31 maggio 2015!

Fare sport alle Eolie è un’esperienza indimenticabile. Per molti lo sport in vacanza è fondamentale per ritrovare sé stessi dopo mesi duro lavoro e rilassamento muscolare.

Da anni, su tutte le isole si raccolgono nutrite schiere di sportivi che ogni estate nuotano corrono o vanno in bicicletta (concedendosi il lusso di ammirare una natura bellissima).

Quest’anno, il 30 e 31 maggio ci sarà occasione per unire questi tre sport con l’Aeolian Triathlon.

Il triathlon moderno, fatto di corsa, nuoto e ciclismo è uno sport intenso ed appassionante, che pur includendo un’invenzione moderna come la bicicletta non ha nulla da invidiare nello spirito a quelle gare che si tenevano nei tempi antichi. E proprio in quello spirito greco-mediterraneo della sana sportività che si tiene la seconda edizione di Aeolian Trithlon, un evento sportivo inserito nella splendida cornice eoliana.

Sarà Vulcano quest’anno a fare gli onori di casa e ad ospitare gli atleti che si sfideranno il 30 ed il 31 maggio 2015 in due gare.

La gara del 30 maggio, quella Super Sprint Triathlon, sarà composta da 0,4 Km di nuoto, 10 Km di Bici e 2,5 Km di corsa mentre il 31 ci sarà la gara più dura, la Sprint Triathlon di 0,750 Km di nuoto, 20 Km di Bici e 5 Km di corsa.

Alla competizione possono partecipare atleti ambo sessi, tesserati alla F.I.TRI. (Federazione Italiana Triathlon) settore agonistico per il 2015. Gli atleti stranieri dovranno essere iscritti alla Federazione relativa nel proprio Paese.

La gara del 31 maggio sarà a staffetta, con squadre di 2 o 3 elementi (anche di sesso misto) ma comunque rimane aperta la possibilità di partecipare anche ad atleti liberi.
Il programma oltre ai due giorni di gare, comprende una manifestazione di 4 giorni che abbraccia tutto il ponte del 2 giugno, unendo sport, divertimento e turismo. Le iscrizioni sono aperte fino al 24 maggio.

Questa manifestazione sarà una occasione d’oro per gli amanti dello sport di lanciarsi in una ennesima sfida ma anche di viaggiare verso una destinazione spettacolare, un luogo di cui innamorarsi anche mentre si corre, si nuota e si pedala verso la meta. E sicuramente il sole ed il calore di fine maggio, se da un lato metteranno alla prova gli atleti dall’altro daranno una bella carica emotiva positiva.

Tra i requisiti importanti da ricordare c’è il certificato medico agonistico specifico per il triathlon (la disciplina deve essere necessariamente riportata nel certificato).

Il Vulcano Blu Residence funge sia da Hotel Convenzionato sia da base di appoggio per accreditamento, ritiro pacco gara, briefing, sarà inoltre sede della premiazione e degli eventi correlati (PastaParty), ma comunque per il pernottamento è possibile organizzarsi anche diversamente.

Per informazioni dettagliate su regolamenti, per iscrizioni ed altri dati, basta visitare il sito dell’organizzatore, la Polisportiva Odysseus www.polisportivaodysseus.com.

Se vi siete allenati tanto quest’anno, e non è stato solo per la prova costume, ecco quindi una buona occasione per mettervi alla prova!

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Nasce il Bio distretto delle Eolie!

Nasce il Bio distretto delle Eolie!

Una delle sfide più grandi per le Eolie è quella di uscire dalla dipendenza dal turismo stagionale: una sfida per la quale sulle isole si stanno lanciando diversi progetti e che cominciano lentamente a dare i loro frutti. Un altro importante passo è stato fatto sabato 25 aprile, a Lipari, all’hotel Gattopardo, con la costituzione di un comitato promotore per il bio-distretto delle Eolie.

I bio-distretti sono aree geografiche certificate dall’AIAB in cui i coltivatori creano una rete di prodotti e di know how ecologici.

Spiegato in modo ancora migliore, un bio-distretto è un’area specifica in cui cittadini, produttori, imprenditori ed istituzioni si accordano per gestire il territorio nel modo più sostenibile possibile. I primi passi partono ovviamente dall’agricoltura, dai gruppi d’acquisto ma anche dai servizi mensa fatti con prodotti bio: il tutto serve ad innescare comportamenti virtuosi di produzione e consumo che in un effetto domino influenzino altri modi di vivere il territorio.

Per le Eolie bio-distretto significa dare al mondo una immagine delle isole nuova, slegata dal solo turismo balneare per la quale è già famosa.

Eolie significa anche natura, significa cultura e ed enogastronomia, e questi tre elementi sono sempre più importanti nel mondo turismo soprattutto perché Natura, Cultura ed Enogastronomia non hanno ritmi stagionali fissi come il turismo balneare. L’Ecoturismo è una risorsa incredibile per territori unici come le Eolie e la possibilità di mettere in rete strutture ricettive e di ristorazione con una filiera corta permette di offrire ai visitatori sempre la massima qualità dei cibi senza prezzi esorbitanti.

Secondo un recente sondaggio il 54% degli Italiani si dichiara orientato a fare scelte che non danneggino l’ambiente quando pianifica una vacanza e l’ecoturismo è una tendenza che cresce su scala globale. Basti pensare al Costa Rica, Paese che pur fornito di spiagge stupende e di bel tempo quasi tutto l’anno negli ultimi anni ha puntato tantissimo sull’ecoturismo diventando uno dei Paesi più visitati al mondo dai turisti amanti della Natura.

Il bio-distretto visto in questa ottiva può servire per trasformare positivamente un territorio, rivolgendone l’aspetto economico verso la sostenibilità totale.

Si rinforza la marca territoriale con valori nuovi, positivi, forti e reali come l’esigenza per una economia più pulita, che si prenda cura della salute, del pianeta e che funzionando come “rete” metta tutti in condizioni di fare il loro lavoro al meglio.

Per il momento il convegno del 25 aprile, con la presenza di rappresentanti dell’AIAB, di Federalberghi e di altre associazioni, è servito a creare un comitato promotore, adesso il prossimo passo richiede la risposta degli enti e delle amministrazioni locali alle quali si chiede maggiore coinvolgimento.

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