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Nasce il Bio distretto delle Eolie!

Nasce il Bio distretto delle Eolie!

Una delle sfide più grandi per le Eolie è quella di uscire dalla dipendenza dal turismo stagionale: una sfida per la quale sulle isole si stanno lanciando diversi progetti e che cominciano lentamente a dare i loro frutti. Un altro importante passo è stato fatto sabato 25 aprile, a Lipari, all’hotel Gattopardo, con la costituzione di un comitato promotore per il bio-distretto delle Eolie.

I bio-distretti sono aree geografiche certificate dall’AIAB in cui i coltivatori creano una rete di prodotti e di know how ecologici.

Spiegato in modo ancora migliore, un bio-distretto è un’area specifica in cui cittadini, produttori, imprenditori ed istituzioni si accordano per gestire il territorio nel modo più sostenibile possibile. I primi passi partono ovviamente dall’agricoltura, dai gruppi d’acquisto ma anche dai servizi mensa fatti con prodotti bio: il tutto serve ad innescare comportamenti virtuosi di produzione e consumo che in un effetto domino influenzino altri modi di vivere il territorio.

Per le Eolie bio-distretto significa dare al mondo una immagine delle isole nuova, slegata dal solo turismo balneare per la quale è già famosa.

Eolie significa anche natura, significa cultura e ed enogastronomia, e questi tre elementi sono sempre più importanti nel mondo turismo soprattutto perché Natura, Cultura ed Enogastronomia non hanno ritmi stagionali fissi come il turismo balneare. L’Ecoturismo è una risorsa incredibile per territori unici come le Eolie e la possibilità di mettere in rete strutture ricettive e di ristorazione con una filiera corta permette di offrire ai visitatori sempre la massima qualità dei cibi senza prezzi esorbitanti.

Secondo un recente sondaggio il 54% degli Italiani si dichiara orientato a fare scelte che non danneggino l’ambiente quando pianifica una vacanza e l’ecoturismo è una tendenza che cresce su scala globale. Basti pensare al Costa Rica, Paese che pur fornito di spiagge stupende e di bel tempo quasi tutto l’anno negli ultimi anni ha puntato tantissimo sull’ecoturismo diventando uno dei Paesi più visitati al mondo dai turisti amanti della Natura.

Il bio-distretto visto in questa ottiva può servire per trasformare positivamente un territorio, rivolgendone l’aspetto economico verso la sostenibilità totale.

Si rinforza la marca territoriale con valori nuovi, positivi, forti e reali come l’esigenza per una economia più pulita, che si prenda cura della salute, del pianeta e che funzionando come “rete” metta tutti in condizioni di fare il loro lavoro al meglio.

Per il momento il convegno del 25 aprile, con la presenza di rappresentanti dell’AIAB, di Federalberghi e di altre associazioni, è servito a creare un comitato promotore, adesso il prossimo passo richiede la risposta degli enti e delle amministrazioni locali alle quali si chiede maggiore coinvolgimento.

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Vacanze alle Eolie. Primo Maggio tra natura e tradizioni.

Vacanze alle Eolie. Primo Maggio tra natura e tradizioni.

Per chi ha già prenotato per andare alle Eolie in occasione del Primo Maggio, che quest’anno ci regalerà un weekend lungo, o per chi sta pensando di farlo, quest’anno c’è in programma una manifestazione da non perdere.

Si tratta di un viaggio alla scoperta del cuore delle Isole, dal 30 aprile al 3 maggio, organizzato dall’Associazione Walking Eolie and Sicily. Viaggio che permetterà di conoscere sia la natura eoliana, nei suoi luoghi più suggestivi e carichi di significato, anche storico e culturale, ma anche di assaporare tutte le migliori meraviglie culinarie di queste terre.

trekking alle eolie

La partenza è quindi il 30 aprile, alle 13.30 un Aliscafo da Milazzo ci porterà ad Alicudi. Una volta arrivato parte subito un percorso in salita che ci porterà ad ammirare il tramonto camminando tra la macchia mediterranea sul versante Ovest dell’isola (che è fatta di balconi naturali a picco sul mare).

Inondati dalle luci del sole calante sulla mulattiera chiamata “Casa del Tramonto”, si saluterà il sole con Malvasia e biscotti fatti in casa.

Come punto di riferimento si avrà il B&B “500 scalini”nel quale si può cenare insieme al resto della comitiva o chi vuole può tornare al porto. Il 1 maggio mattina comunque si parte verso Filicudi, dove l’evento clou sarà una passeggiata al chiaro di luna (che sarà piena) con cena a sacco all’aperto, nella zona del Villaggio di Zucco Grande, un sito abitato nella preistoria molto suggestivo.

Giorno 2 Maggio invece sarà una giornata intensa: percorsi sulle mulattiere per conoscere al meglio il cuore di Filicudi, laboratorio Slow Food con lo chef a “chilometro zero” Piero, del ristorante la Sirena di Pecorini a Mare.

A sera ci godremo un ennesimo tramonto spettacolare nella zona di un altro villaggio preistorico: quello di Capo Graziano. Come nel primo giorno si ripeterà anche il “rituale” del brindisi al tramonto con vino Malvasia e dolcetti fatti in casa. Il 3 maggio invece parte della giornata sarà libera, in cui scegliere tra diverse attività: escursioni, grigliate in mezzo alla Natura, immersioni.

La sera invece l’appuntamento è a Milazzo, dove si può tornare con l’aliscafo alle 10.30 o alle 16.45, per la visita al Castello di Capo Milazzo in concomitanza con l’evento “Verde in Festa”. Questo evento è dedicato alla promozione di stili di vita più sostenibili ed ospiterà una vasta esposizione/mercato all’interno del castello fatto di prodotti a Km0 e specialità locali.

Per chi fosse interessato a partecipare a questi tre giorni alla scoperta di Alicudi e Filicudi, si può contattare Walking Eolie and Sicily – di Giusi Murabito – tel. 3496419964.

E magari se si vuole anche affittare una casa vacanze può dare un occhiata qui sul sito di Eolie Houses 🙂

 

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Eolie da non perdere: il Cratere di Vulcano

Eolie da non perdere: il Cratere di Vulcano

Siete arrivati alle Eolie, avete già gustato il relax in spiaggia, l’accoglienza della popolazione dei piccoli borghi e frazioni in cui avete affittato la vostra casa vacanze.

Vi sentite veramente a casa, ma avete voglia di qualcosa di più: siete amanti della natura e delle escursioni e cercate una avventura degna di questa vacanza.

vulcano eolie

In questa situazione le Eolie possono offrire tanto, ed una delle mete preferite dei trekker che frequentano queste isole è il Gran Cratere di Vulcano. Ad una altezza di 390 metri, inoltrandosi tra la vegetazione mediterranea è possibile trovarsi in mezzo ad un paesaggio quasi marziano: il cratere, detto anche “Fossa di Vulcano” risultato dell’ultima violenta eruzione del Vulcano che una volta dominava quest’isola e che le ha dato il nome, eruzione i cui fenomeni si protrassero per quasi due anni interi, tra il 1888 ed il 1890.

Un periodo di attività turbolente ed esplosive che hanno modellato l’area plasmandone il suolo e l’aspetto.

Per iniziare questa “avventura” si può partire dal Porto di Levante, luogo in cui sbarcano i traghetti ed in cui si può già sentire un odore particolare, quello dello zolfo risultato dei processi geologici, in parte ancora in corso sulla vetta in forma di fumarole, ed anche nelle acque circostanti tanto che le esalazioni rendono in alcuni punti l’acqua calda ed i fanghi sulfurei adatti per il relax e la cura di molti disturbi.

Non è tempo per il relax e quindi bisogna procedere dal Porto verso l’alto, seguendo il sentiero verso la Fossa, passando ampie macchie di vegetazione mediterranea (abbondante è la ginestra, amante dei suoli vulcanici così come la immortalò Leopardi nella sua Poesia “La Ginestra”) che piano piano lascia spazio a pietre tufacee fragili e modellate dall’erosione, ad argille, ma è guardandosi intorno quando si prende quota che si inizia a dominare il paesaggio sottostante ed il mare.

Niente comunque a confronto di quello che vedremo una volta giunti al cratere: una visione unica, una specie di “Bocca dell’Inferno” come se la immaginavano i greci e come la riprodurrebbe oggi un regista che vorrebbe mostrarci una visione dantesca.

Il cratere è percorso da esalazioni e vapori che rendono i brulli colori dei frammenti lavici (il grigio predomina) percorsi qua e la da densi fumi bianchi.

È raccomandatissimo percorrere l’intero perimetro del cratere facendo molta attenzione ed esiste anche un sentiero che porta sul fondo del cratere ma bisogna ma è una scelta sconsigliata: i gas sono pericolosi quando si trovano in concentrazioni molto alte, si può morire soffocati in poco tempo, ed i getti di vapore arrivano fino a 100-200 gradi e quindi possono causare ustioni.

Anche intorno al cratere bisogna stare attenti ai gas ed alla direzione del vento, in modo da non trovarsi investiti da nubi di esalazioni.
Nonostante queste cautele da applicare per i più avventurosi, il resto del percorso che porta fino al cratere è accessibile a tutti ed è uno spettacolo che vale la pena di vedere almeno una volta in vita.

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Verso l’Aeroporto Nebrodi-Eolie?

Verso l’Aeroporto Nebrodi-Eolie?

Se ne iniziò a parlare oltre 20 anni fa: un aeroporto nel Messinese che dovrebbe servire un’area al momento periferica caratterizzata dalla forte presenza di flussi turistici soprattutto durante la bella stagione.

Il progetto, chiamato Aeroporto Nebrodi-Eolie, nonostante gli anni passati e le alterne sorti dopo tante battaglie in favore non è morto ed anzi se ne torna a parlare.

Il nuovo progetto dovrebbe avere un costo di 80 milioni di euro ed essere completamente sostenibile (nel senso che non andrebbe in rosso) ed i soldi per costruirlo dovrebbero provenire al 75% da fondi europei mentre la quota restante proverebbe da finanziamenti privati. La buona notizia è che il gruppo industriale svedese SAAB è interessato ad investire (il gruppo SAAB è famoso per le automobili ma in realtà la divisione auto appartiene alla General Motors oggi, mentre il core business è proprio l’aeronautica, sia civile che militare) nel progetto. In una riunione tenutasi i primi di febbraio gli ingegneri Johannes Ehmmans e Giuseppe Petracca hanno presentato il nuovo progetto: si tratta di un aeroporto più piccolo, più economico e gestibile che si avvale delle ultime tecnologie per funzionare al meglio ottimizzando costi e tempi.

Rispetto alle idee di tanti anni fa, la pista d’atterraggio sarà più corta di 500 metri (1500 contro 2000) e mancheranno le torri di controllo, visto che oggi il traffico aereo può essere gestito grazie alla tecnologia anche da torri di altri aeroporti già esistenti e che non hanno traffico aereo che renda impossibile farlo. I costi di realizzazione contenuti si aggiungono a quelli di gestione che saranno ridotti, non solo grazie ad un aeroporto ottimizzato per richiedere meno personale, ma anche perché per il momento si parla di uno scalo aperto solo durante l’alta stagione. Questa stagionalità rende sostenibile l’aeroporto che funziona e lavora nel periodo in cui guadagna.

Insomma con l’interesse di un partner privato internazionale, un grande gruppo industriale famoso per i suoi successi e per la sua serietà e con un progetto fatto in un’ottica di risparmio (normalmente le infrastrutture in Italia costano il triplo che altrove), l’aeroporto Nebrodi-Eolie smette di essere solo il tema di accese discussioni e può diventare un programma realizzabile.

Per l’arcipelago Eoliano e per la provincia Messinese sarebbe una importantissima risorsa per aumentare i flussi turistici rendendo meno traumatici gli spostamenti dei visitatori, che spesso, alla ricerca del relax e delle vacanze comode, si scoraggiano già quando ci sono troppe distanze da percorrere tra un aeroporto e la destinazione finale, figuriamoci con mezzi diversi.

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Turismo alle Eolie: in aumento e preparativi per l’EXPO

Turismo alle Eolie: in aumento e preparativi per l’EXPO

Secondo i dati del 2014 diffusi dal Comune di Lipari durante il 2014 il turismo (calcolato in termini di pernottamenti e non di sbarchi) nei territori del Comune è cresciuto dell’8% rispetto al 2013.

Un dato importante visto che al territorio di Lipari appartengono tutte le Isole esclusa Salina e che se ci sono stati 514.276 persone che hanno pernottato molti altri devono essere stati i viaggiatori che sono sbarcati per una breve visita di un giorno.

Insomma un dato positivo dopo anni in negativo che sono una speranza per il futuro turistico delle Isole,    quell’8% che si spera continui a crescere.

Molti osservatori hanno fatto giustamente notare che parte di questo successo è dovuto alla situazione turbolenta in molti Paesi come Egitto e Turchia che nell’Estate 2014 hanno convinto molti viaggiatori a fare vela verso lidi più sicuri come appunto quelli Eoliani.

Insomma: sperare in manifestazioni violente, guerre e  problemi seri come l’instabilità causata dai gruppi estremisti in Nord Africa non è certo un modo “fattibile” di pensare il turismo ed anche se per l’estate 2015 la situazione nelle mete del Nord Africa e del Medio Oriente tradizionalmente in concorrenza con l’arcipelago Siciliano, bisogna vederlo come una grossa opportunità per il rilancio e non solo come una manna dal cielo da raccogliere al momento e punto.

logo-expo-2015-italia

Si perché la disorganizzazione e l’improvvisazione di molti enti ed istituzioni che affligge l’Italia colpisce anche le Eolie, e questo disordine sta facendo precipitare in basso il brand “Italia” nelle classifiche mondiali. Quindi organizzarsi e mostrare che in Italia sappiamo fare le cose per bene, gestendo e valorizzando gli inestimabili patrimoni paesaggistici, naturali, culturali, artistici e gastronomici è una priorità.

Le Eolie pare stiano già cogliendo la palla al balzo, dotandosi per il 2015 di una strategia di social media marketing collaborativa tra diverse realtà delle Isola, e con una serie di eventi che si terranno in concomitanza per Expo e con presenze all’evento di Milano che rappresenteranno il meglio delle Isole Eolie. Sono iniziate le selezioni degli chef e di tutti gli elementi che comporranno il palinsesto delle Eolie per Expo 2015.

L’evento può essere una occasione di grande rilancio per il Paese e per il marchio Italia, ed  è sicuramente il luogo migliore per presentare un territorio. Al palinsesto stanno lavorando il GAL Isole di Sicilia ed il Comune di Lipari che ha già avviato una serie di incontri per essere pronti per l’inaugurazione dell’EXPO e soprattutto per la settimana che sarà dedicata alle Isole di Sicilia.

 

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Meteo alle Eolie per Inverno e Primavera 2015

Meteo alle Eolie per Inverno e Primavera 2015

Le Eolie nel 2014 hanno goduto di un vero e proprio boom turistico, che le ha viste prese d’assalto in tutte le stagioni. Il luogo diventa sempre più riconosciuto all’estero grazie anche ad internet ed ai social media in cui isolani, imprenditori e viaggiatori soddisfatti diffondono le bellezze delle Isole ad un pubblico sempre più vasto.

In virtù di questo ed anche dei nuovi collegamenti che attraverso l’aeroporto di Lamezia collegheranno le Eolie con molte importanti città nord-europee, il 2015 si prospetta come un anno ancora migliore per il turismo nell’arcipelago, sempre però con una grande incognita: il tempo.

Effettivamente il 2014 è stato un anno molto clemente per la zona: l’inverno è stato molto mite, l’estate, che nel resto d’Italia era fredda e piovosa qui è stata una normale calda estate, ed anche l’autunno quando è arrivato non si è fatto sentire troppo.

meteo eolie

Le festività natalizie però hanno portato delle sorprese: mentre il 24 ed il 25 erano stati caratterizzati dal clima mite e caldo, da Santo Stefano in poi sono arrivate piogge, venti, freddo, addirittura nevicate. Un inverno rigido con temperature anche sotto zero nel Sud Italia, un inverno vero rispetto a quello precedente, che ha visto le spiagge Eoliane imbiancate di neve. Lo spettacolo dei litorali eoliani coperti di neve, le cime imbiancate di Vulcano e di Strongoli sono state una bellezza ammirata da pochi privilegiati, residenti soprattutto e qualche avventuroso che nonostante le previsioni meteo aveva deciso di sfidare il mare e raggiungere le isole.

La domanda adesso è: come sarà il tempo alle Eolie nella prima metà del 2015?

La bassa stagione è stata negli ultimi anni una fonte di ricavi per molti addetti del settore turistico: il clima mite delle isole e le tante bellezze naturali e culturali attraggono non solo i turisti balneari estivi ma anche viaggiatori alla ricerca di esperienze più intense come quelle che un’isola può offrire di inverno. Spazi, silenzi, spiagge bellissime che non sono prese d’assalto.

I “turisti dell’inverno” quest’anno forse dovranno fare i conti con un Gennaio altalenante.

Tra l’inizio burrascoso alternato a giornate soleggiate con temperature di qualche grado sopra la media, il mese forse si concluderà con un nuovo fronte freddo che promette precipitazioni e calo termico anche sul Sud. Febbraio si prospetta abbastanza mite, con una metà più secca ed un’altra più piovosa ma con temperatura nella media o addirittura al di sopra. E poi ecco la buona notizia per chi aveva in mente di fare un viaggetto alle Eolie e magari stava già prenotando una casa vacanze per Pasqua o prima: secondo alcuni studi dei meteorologi pubblicati a metà 2014,  il 2015 potrebbe essere un anno molto caldo forse il più caldo dal 1880.

Questo fenomeno sarà dovuto al fenomeno meteorologico conosciuto come “El Niño” che sposta masse di aria calda dal Pacifico aumentando la temperatura globale. Quindi probabilmente quest’anno avremo una estata anticipata, una primavera con temperature in salita già da marzo. O forse no.

Insomma queste previsioni spesso si tradiscono: basti pensare a come è iniziato il 2015.

Secondo gli studi già a dicembre 2014 sarebbe dovuto arrivare El Niño, che invece ancora non si vede, ed anzi è stato un Capodanno congelato per tante persone in Europa ed in America.

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Tantissimi riconoscimenti alle Eolie dagli utenti di Tripadvisor!!

Tantissimi riconoscimenti alle Eolie dagli utenti di Tripadvisor!!

Il sito di recensioni  per località e strutture turistiche più famoso al mondo, Tripadvisor, ogni anno stile delle classifiche basate sulle preferenze delle milioni di utenti attivi sul portale.

Nella categoria delle 10 isole più belle d’Italia scelti dalla comunità nel 2014 (Traveller’s Choice) , dominata dall’Isola di Capri, ci sono ben tre isole dell’arcipelago eoliano.

Lipari si posiziona al quinto posto, Salina al sesto e Vulcano al nono.

La presenza delle Eolie nelle classifiche degli utenti non è che la ciliegina sulla torta di un anno che ha visto un vero e proprio boom turistico nelle Eolie, un turismo che oggi è aiutato e sostenuto dai social media. Il lancio di una strategia di social media con finalità turistiche, annunciato  a fine 2014 alla Bto di Torino da Federalberghi Eolie,  non farà altro che migliorare le cose aumentando sensibilmente l’effetto del “passaparola multi-mediale” fatto a colpi di condivisioni di immagini e di impressioni e commenti sui luoghi visitati che porta tanti nuovi viaggiatori da tutto il mondo a raggiungere le isole.

L’arcipelago Eoliano è ben presente su Tripadvisor, sul quale si contano a gennaio 2015 ben 3.504 recensioni che riguardano le attrazioni (luoghi di interesse paesaggistico e naturale, spiagge, musei, monumenti…) e molte di più che riguardano hotel (11.500 circa) e ristoranti (oltre 16.000), mentre 106 recensioni riguardano le case vacanza su un totale di circa 254 presenti sul portale.

recensioni tripadvisor eolie

Un punto su cui riflettere visto che se 80 hotel eoliani su Tripadvisor raccolgono 11.500 recensioni potrebbe essere molto importante per i possessori di case vacanza raccogliere un numero considerevole di recensioni per attrarre nuovi turisti, offrire servizi migliori e diversificati magari facendo “up-selling” cioè aumentando il valore del soggiorno in base agli extra che il cliente chiede, un poco come fanno gli hotel.

Il settore delle case vacanza è ancora tutto da esplorare e sono pochi gli affitta casa che si dedicano ad una strategia di marketing ed ancora meno coloro che si mettono in rete con altri proprietari per creare una offerta di affitto di appartamenti e case per le vacanze completa e competitiva sul mercato. Uno dei grandi problemi del turismo italiano è proprio questo modo di procedere “da soli” con vecchie logiche concorrenziali anziché fare networking e collaborare.

Una logica che non funzionerà più di tanto in futuro perché i clienti sono sempre online, pronti a recensire e se necessario a criticare, mettendo in luce lati positivi e negativi.

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Loveolie. Le Isole Eolie hanno finalmente una strategia di Comunicazione Online!

Loveolie. Le Isole Eolie hanno finalmente una strategia di Comunicazione Online!

In Italia l’innovazione è sempre all’inizio delegata a pochi pionieri, spesso piccoli e medi imprenditori che si portano avanti con le nuove tecnologie, creando una realtà frammentata fatta di realtà mediocri e grandi eccellenze che spesso convivono fianco a fianco.

È il caso del turismo e del social media marketing applicato ad esso che ,nonostante non si tratti più di qualcosa di nuovissimo ma di una realtà solida e verificata da anni, continua a costituire un mondo frammentato in cui la marca territoriale non è valorizzata come si deve grazie ai nuovi media anche se ci sono diversi sforzi di privati e di associazioni in questa direzione che magari nemmeno collaborano tra di loro.

Le Eolie finalmente escono da questa realtà frammentaria e finalmente possono fregiarsi di una strategia di social media marketing “ufficiale”, presentata alla Bto di Firenze.

Il tutto è partito da un progetto di Federalberghi Ischia

Ha infatti riunito gli operatori dell’isola per creare una rete che promuova attivamente e costantemente agli occhi del mondo le bellezze attraverso il Web. Sulla scia ischitana, Federalberghi Eolie ha fatto lo stesso ed ha presentato in esclusiva la sua strategia di social media a Firenze il 2 e 3 dicembre scorsi.

Il progetto si basa su due piattaforme

su Facebook, con la pagina Loveolie e con Pinterest. Entrambi i social media saranno utilizzati per fare soprattutto del visual content marketing cioè per promuovere le bellezze delle Eolie lasciando parlare le immagini.

facebook e pinterest

La Pagina di Facebook sarà sede di un contest dove i partecipanti dovranno condividere le loro foto più belle delle Eolie per vincere un soggiorno gratis nelle isole ed insieme a Pinterest diventerà una finestra per osservare le Eolie dal resto del mondo.

Pinterest si è già dimostrato negli anni una piattaforma di social media marketing molto solida ed affidabile per la promozione turistica, grazie ad utenti attivi ed attenti molto meno pigri e casuali rispetto a quelli delle altre reti sociali. Se usato come si deve può diventare un potentissimo strumento per raggiungere gli obiettivi che Federalberghi ha affidato a questa strategia di marketing online dando alle Eolie maggiore spazio grazie al mondo del web.

Tra qualche mese potremmo già vedere i risultati di questa nuova strategia di comunicazione che vedrà insieme molti operatori turistici delle Isole Eolie, pronti a dimostrare che l’unione, sul web e fuori, fa sempre la forza.

Che ne dici? Se pronto a far parte di questa strategia per promuovere le Eolie e vincere la tua vacanza?

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Il Codice del Turismo Commentato, presentato alla Regione Sicilia

Il Codice del Turismo Commentato, presentato alla Regione Sicilia

Il 2014 è stato un anno proficuo per il turismo alle Eolie e nella Regione Sicilia, con una estate di presenze schizzate verso l’alto, soprattutto presenze straniere, grazie ad una serie di fattori tra cui il bel tempo, che hanno fatto riempire di visitatori le Eolie anche in pieno ottobre.

turismo alle eolie

Nonostante gli ottimi risultati del mercato turistico però non sono mancate le ombre:  tra cui soprattutto mancate pianificazioni a livello regionale che implicano che sono poche realtà a dover fare da traino e la crisi che costringe molti imprenditori ad usare l’arma del “low cost” per attrarre più turisti ma risicando i guadagni.

Il low cost è un’arma a doppio taglio perché in molti casi si presenta come l’ultima spiaggia per sopravvivere in periodi difficili e che implica anche dover ridurre la qualità per rientrare con le spese.

Aldilà dei problemi che accomunano qualsiasi realtà e settore economico italiano in questo periodo,  proprio nel settore turistico la Regione Sicilia ha lanciato in questi giorni una interessante iniziativa, promuovendo il Codice del Turismo Commentato, Maria Castri, responsabile della tutela dei consumatori e degli utenti per  la Regione Siciliana, e dall’avvocato Alessandro Palmigiano,  coordinatore Det della Fondazione Rosselli.

Il testo include tutte le normative che riguardano problematiche che possono riguardare il turismo: dai ritardi ai voli cancellati, a perdite di bagagli, danni da vacanza rovinata, infortuni durante escursioni o nelle strutture e via discorrendo.

Un vademecum utilissimo che rende accessibile e chiaro anche a chi non parla avvocatese il complesso mondo delle norme che influenzano il turismo.

Il Codice sarà utilissimo per tutti gli addetti ai lavori dagli albergatori ai gestori di villaggi turistici, dai ristoratori agli affittacamere, da chi organizza escursioni a chi affitta mezzi di trasporto. Insomma una guida che chi lavora nel turismo in Sicilia ed Italia dovrebbe tenere sempre con sé per essere pronto ad ogni evenienza. Tuttavia è una guida che può servire anche a chi si mette in viaggio e vuole conoscere chiaramente i suoi diritti, per questo motivo il libro è scaricabile gratuitamente sul sito www.ioconsumatore.eu in formato PDF.

Da portare sempre con sé su tablet e smartphone in viaggio in caso possa servire.

Sicuramente questa guida sarà di grande utilità per tutto il comparto turistico ed è una lodevole iniziativa della Regione Sicilia farsi promotrice di questa pubblicazione, dimostrando un occhio di riguardo verso uno dei settori trainanti dell’Isola che molto spesso, anzi sempre più spesso è vittima di inghippi burocratici e legali.

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Isole Eolie: nuovi tesori archeologici nei fondali marini

Isole Eolie: nuovi tesori archeologici nei fondali marini

Due relitti antichi individuati circa 4 anni fa ed etichettati come Panarea II e Panarea III erano nella lista di “cose da fare assolutamente alle Eolie” degli studiosi di archeologia subacquea, che per cose da fare intendono studiare, approfondire per scoprirne la natura.

E le sorprese sono state moltissime tanto che Panarea II e Panarea III non sono solo alcuni dei tantissimi relitti che affollano il Mediterraneo ma si sono confermati come scoperte archeologiche uniche.

Relitto-Panarea-III_Sommergibile-Titan_photo-GUE

Tra Lipari e Panarea, a 120 metri di profondità, nel mese di settembre la Soprintendenza del Mare in collaborazione con Global Underwater Explorers (GUE) si  avventurata con due mini sottomarini biposto Triton dotati di attrezzature per la ripresa e la fotografia e di braccio meccanico ed ha scoperto tutti i segreti di questi due relitti.

Prima di tutto Panarea II conservava del suo carico di anfore più di quanto si sospettasse e di quanto era già stato recuperato in passato, solo che questo carico era scivolato più a fondo ed era rimasto nascosto.

anfore nei fondali marini delle eolie

Inoltre, miracolosamente,  nonostante i due millenni, una parte della chiglia di legno è ancora presente, conservatasi sott’acqua.

Sul fondo si trovano poi numerose ancore che dimostrano come questa zona fosse una specie di area di sosta per i traffici commerciali dell’antichità.

Il relitto Panarea III invece porta ancora il suo carico completo fatto di anfore greco-italiche e puniche, vasi cilindrici, una macina, ciotole, piattelli ed un thymaterion (una sorta di colonnina decorata per bruciare l’incenso) intero, rotto in due parti con la base che riporta una incisione in greco. Il thymaterion veniva usato per fare sacrifici a bordo ed ingraziarsi gli dei per la navigazione.

 

Questi tesori dei fondali delle Eolie sono stati rinvenuti nell’ambito di un progetto di ricerche subacquee che ha coinvolto anche l’Isola di Pantelleria, nei cui fondali sono stati rinvenuti alti relitti, uno dei quali conservava anche l’altare in terracotta su una colonnina e decorato con onde del mare utilizzato per le offerte agli dei, un ritrovamento molto raro.

Difatti sebbene si sa che gli antichi facevano sacrifici di animali agli dei mentre navigavano, subito prima o subito dopo di una tempesta o un passaggio pericoloso, non è molto comune rinvenire gli altari usati nelle navi.

In questi casi però gli dei non sono stati favorevoli ed i preziosi carichi provenienti da ogni luogo del  Mediterraneo sono finiti in mare, per nostra fortuna però, visto che oggi possiamo vederli conservati come se avessimo una istantanea di quei naufragi di 2000 anni fa.

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